Lanciare un sasso nell’aria, alle velocitá raggiunte da un normale pescatore, non è che ci siano grosse differenze tra il sasso e il piombo. Test personali hanno dimostrato che il piombo ha un lieve vantaggio, dovuto probabilmente alla migliore aerodinamica, che si manifesta in una distanza del lancio di ca 3% maggiore. In acqua le cose cambiano, perché (eureca!) ogni corpo immerso riceve una spinta ascensionale pari al peso dell’acqua dislocata, cosicché le differenze di peso specifico hanno un effetto maggiore. Un sasso di peso specifico pari a 3,0 perde un terzo del suo peso e con i rimanenti due terzi deve far fronte, durante l’affondamento, alla resistenza idrodinamica. Un piombo di peso equivalente perde poco meno di un decimo e con i rimanenti nove decimi affronta una resistenza idrodinamica di molto inferiore perché lo stesso peso, nel piombo, è piú compatto. Per fare un esempio: un sasso di 39g (Pic. B) immerso in acqua ha ancora ca.23 g (Pic. C) per l’affondamento mentre un piombo di 36 g (Pic. D) ne conserva ancora ca.32 (Pic. E) ed essendo piú compatto è idrodinamicamente piú efficente. Questo svantaggio del sasso rispetto al piombo peró é solo apparente, perché se proprio é necessaria una maggiore velocitá di discesa o stabilitá sul fondo, si adotti un sasso piú pesante, ad esempio, 60 g invece di 40g.
Bathilith
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