Tutto funziona cosí: Immaginare che l'amo sia inferrato in qualche modo da qualche parte della bocca del pesce. Verificare come e dove é l'inferrata é superfluo, perché teniamo in mano il filo al quale é annodato l'amo e questo conduce il ricettacolo all'amo stesso. Introduciamo il filo al ricettacolo attraverso la fessura, tenendolo poi parallelo alla canna e in leggera tensione, e facciamo avanzare il ricettacolo verso l'amo. Quando sentiamo che il ricettacolo é arrivato all'amo (con un po' di pratica facilmente imparabile), tiriamo la slitta tramite il grilletto, la biella provocherá una rotazione del ricettacolo di ca. 150° che avrá come primo effetto quello di liberare l'ardiglione e in posizione capovolta, sul percorso verso l'uscita, l'amo non ha piú nessuna possibilitá di inferrare (Video 2). La stessa cosa avviene con le ancorette avendo prima la precauzione di spingere brevemente l'ancoretta verso l'interno del pesce, per fare uscire contemporaneamente le tre punte, e poi capovolgerla (Video 3). Se l'amo é inferrato su di una parte ossuta o dura della gola del pesce e l'inversione dell'amo non é possibile, fissare la lenza sotto il disco frenafilo, con la mano libera trattenere il pesce, spingere verso l'interno l'amo finché si sente che l'ardiglione si é liberato, azionare il grilletto e portare fuori l'amo (Video 4).
E siccome il ricettacolo é di plastica, sia l'amo che la lenza, il nodo e la delicata mosca finta verranno trattati con particolare riguardo (Video 5).
Premessa
Tecnologia
Pratica
Estensione d’uso
Referenze